
La vita è fatta di problemi. Più che chiamarli così, li definirei delle questioni da risolvere. Queste situazioni ci aiutano ad evolvere e migliorare, se prese nel verso giusto.
La società occidentale fa passare un messaggio diverso, ovvero che soccombiamo alle situazioni esterne e che il nostro scopo sia quello di ritagliarci un angolo di serenità, possibilmente copiando le vite (immaginarie) di chi sorride alla tv o sui social.
Giuste o sbagliate che siano le due versioni, ti spiego la mia prospettiva. Se non sarai d’accordo, sappi che per me funziona e sono contento di vedere i miei miglioramenti alla luce delle sfide che risolvo ogni giorno.
Mi piace partire da un esempio. Il tuo lavoro non ti piace, ti stressa, ti delude. Ogni giorno ti lamenti col tuo compagno o compagna del tuo capo, vai a lavorare con l’ansia e torni distrutto la sera. Ipotizziamo tu faccia un lavoro d’ufficio.
La versione di questa storia, che ti potrebbero confermare le persone a cui la racconti, è che il tipo di lavoro non va bene, che il tuo capo è un tiranno, che il luogo di lavoro è troppo distante.
Bene, le strade che hai sono due: accogliere la tua situazione o cambiarla. Attenzione però. Ti è mai capitato di renderti conto dopo un po’ di tempo che un evento, che avevi valutato come spiacevole, si è poi rivelato utile per farti fare un salto di qualità in qualche aspetto? La nostra mente razionale non riesce a vedere il quadro più ampio delle questioni, si limita a pochi elementi, che continua ad analizzare senza sosta.
Capita che gli eventi spiacevoli nascondano un profondo insegnamento per noi. La società occidentale passa, ad esempio, il messaggio che le malattie ci capitano. Secondo il Pastore invece sono conseguenza di uno stile di vita non adeguato. Ad esempio, ti sei mai chiesto se, vivendo in costante ansia la tua giornata, non sarebbe il caso di staccare dieci minuti per una camminata all’aria aperta o una doccia fredda? Ciò che ci fa migliorare sono i piccoli gesti, non i grandi cambiamenti!
Torniamo al discorso di poco sopra. Se decidi di cambiare lavoro senza risolvere ciò che aveva da insegnarti quello attuale, finiresti per vivere, prima o poi, una situazione interiore simile. Perché? Perché non hai capito il messaggio e la vita, fedele amica, farà di tutto per fartelo capire.
Potresti accettare la situazione, invece, o farlo con riserva, sapendo che un giorno la cambierai, impegnandoti oggi per migliorarla. Gli strumenti utili sono l’auto-osservazione di pensieri ed emozioni, assumendo il fatto che devi assumerti il 100% della responsabilità di quello che ti accade (compreso il comportamento degli altri).
Questa Terra è una danza molecolare di luce e noi siamo i creatori di tutto questo. Ogni granello di sabbia è stato creato da noi, in un modo che la mente razionale non riesce a concepire. Ogni cosa che ti capita è un messaggio per te, per evolvere o per aiutare qualcuno a farlo. Questo, secondo me, è lo scopo della vita.
Facciamo un esempio ai minimi termini, sempre collegato alla salute, per farti capire come funziona. Ti viene un forte mal di schiena. Sei uno di quelli che parcheggia la macchina vicino al luogo di destinazione per evitare di camminare. Il messaggio nascosto del mal di schiena è che devi muoverti di più. Tu obietterai che non hai tempo, lavori tanto, devi accompagnare i figli a scuola. Ancora meglio! Gli obiettivi dell’Universo sono sempre impegnativi da raggiungere e magari c’è collegato qualche altro messaggio su cose e impegni che devi, semplicemente, lasciare andare.
Forse inizi a capire quello che sto dicendo. Prima ho nominato l’auto-osservazione di pensieri ed emozioni. Sappi che il peggior nemico di noi stessi siamo proprio… noi stessi! Ci boicottiamo di continuo. Ti voglio raccontare un mio raggiungimento importante che richiama questo aspetto. Da molti anni sono sul cammino della consapevolezza ma ultimamente, avendo aggiustato l’alimentazione, mi risulta più immediato essere collegato alla mia interiorità, molto spesso. Osservando i pensieri con audacia, sono arrivato a capire che il 95% degli stessi velavano di un senso di inadeguatezza le mie azioni (soprattutto lavorative) e poco dopo è letteralmente “emersa” la consapevolezza che il tutto derivava da una reazione di mia madre ad una mia scelta di quand’ero piccolo. Avevo vissuto questo come un trauma.
Perché poi, sarà anche complesso, capire e superare gli ostacoli, ma quando si capiscono, si comprende che sono molto banali i sistemi con cui sono stati creati e permangono dentro di noi.
Da piccolo avevo vissuto una forte emozione di disagio per quel “commento” e in seguito ho fatto di tutto per evitare di risentirla. Sono diventato eccezionale al lavoro, per evitare di sentirmi inadeguato, ma ogni volta che facevo qualcosa, rivestivo l’azione di paura per le possibili conseguenze.
Con questo articolo non voglio convincerti a stravolgere la tua visione della realtà, le forzature non sono mai proficue. Ti invito solo all’osservazione, limpida, di quello che c’è, alla luce delle mie parole. Prova a dedicare dieci minuti del tuo tempo a fare un breve resoconto delle situazioni che ti attanagliano e vedi come sono collegate, ma soprattutto ammetti a te stesso qual’è il filo conduttore che le accomuna, ciò che i tuoi pensieri velano sotto le situazioni. Assumi che il comportamento degli altri dipende comunque da te e lasciati guidare dall’intuito. Poi vivi, giorno dopo giorno, ti assicuro, la vita sarà pronta a darti i segnali che ti servono per proseguire.
Considera anche un’altra questione, la sofferenza che provi non dipende dalle situazioni, ma dai tuoi pensieri sulla situazione. Quando attribuisci la colpa dei tuoi insuccessi agli altri, quello che sta male sei tu, cerca di diventarne consapevole. L’illusione di star meglio delegando la responsabilità, è, appunto, un’illusione.
In questo processo cerca di “prendere fiato” spesso. Se non fai delle pause sarà difficile reggere il ritmo. Continuare a pensare ai problemi (che sono solo situazioni), non farà che peggiorarli. Inizia a provare il piacere di lasciare semplicemente andare i tuoi pensieri sui problemi, promettendoti che ci penserai più tardi (ti assicuro che non lo farai…). La realtà è piena di cose da ammirare in ogni momento: il cielo, il rumore del collega che batte le dita sulla tastiera, una pianta in casa, gli occhi di una donna alla fermata dell’autobus.
L’anticipazione che ti do è che più andrai avanti con questo processo e più aumenterà la tua serenità, vedrai i problemi come questioni, lascerai andare i pensieri, ascolterai le tue emozioni, sarai grato per il comportamento spiacevole delle altre persone. Tu sarai al centro della scena ma ciò non vuol dire diventare egoisti. Sarai anzi più pronto a sacrificarti per gli altri, in gioia, e le tue giornate scorreranno con un ritmo fluido ed armonioso.
Mi piacerebbe conoscere i tuoi riscontri sul mio articolo di oggi, aspetto un tuo commento, grazie!


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